La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto!

mercoledì 13 novembre 2013

Regalo di compleanno



Voglio scegliere un regalo eccezionale per il tuo compleanno! Originale! Esclusivo … indimenticabile. Ho poco tempo per girare per negozi, cerco ispirazione sul  web.

Potrei regalarti una sessione di Bungee Jumping ?  
Siete amanti dell'avventura e amate la sensazione di andare oltre i vostri limiti? Provate questa esperienza di bungee jumping notturno! Una sfida con se stessi e con la gravità, per chi è alla ricerca di emozioni forti, assolutamente adrenaliniche e di brividi mai provati. Lanciarsi nel vuoto con solo un elastico che ti tiene attaccato alla realtà. Sarai su un ponte altissimo, ben 152m di altezza! Un volo leggero ed elegante...a tutta velocità! L'elastico rimbalza come impazzito e tu con lui!

Provo a immaginare la tua risposta ... “manco se mi pagano 100000 euro!”

Poche righe dopo, sullo stesso sito, trovo Volo in mongolfiera
Godetevi questa romantica esperienza di volo, sognate ad occhi aperti sui cieli con il volo in mongolfiera solo per due! Un viaggio unico e indimenticabile, un momento tutto per voi!
Il volo in mongolfiera ti dà la possibilità di poter guardare le cose da una posizione privilegiata, trasportati dal vento in tutta sicurezza e si ha la possibilità di fotografare o filmare un panorama a 360 gradi, immagini suggestive e affascinanti come solo le città d’arte e i paesaggi della Toscana possono offrire.
Lo staff verrà a prendervi direttamente all’albergo in cui alloggiate e vi accompagnerà sul luogo di decollo, dove potrete assistere e collaborare al gonfiaggio della mongolfiera. Si decolla la mattina mezz’ora dopo l’alba o la sera un’ora prima del tramonto. Subito dopo l’atterraggio, come da tradizione, viene celebrato il battesimo del volo con una bottiglia di vino accompagnato da una piccola colazione. Sarà un'esperienza unica, perfetta per festeggiare un anniversario o un'occasione speciale.

Leggo meglio e comprendo che l’esperienza è per due e io, che sarei l’accompagnatore ... soffro di vertigini!!!!
A questo punto penso sia meglio indirizzare la ricerca su cose meno impegnative ma originali .. cerco qualche altra idea. Ancora non ho deciso, mi prendo un giorno di tempo … Voi cosa scegliereste tra gli oggetti proposti nel seguito?

Tazza automescolante - E’ scientificamente dimostrato che guardare il caffelatte mescolarsi in un vortice caldo e fumante con la semplice pressione di un pulsante metta di buon umore. La tazza automescolante è il regalo ideale per i  più pigri o per tutti quelli che la mattina gnelafanno…!!  Come funziona? Una piccola elica sul fondo della tazza ruota rapidamente per agitare il liquido. Premete il pulsante sulla maniglia e ammirate la vostra bevanda calda girare, fino a quando non diventa un vero e proprio vortice fumante!

   


Pantofole Riscaldabili - Morbidissime e coloratissime, basta metterle nel microonde per 90 secondi e  il gioco è fatto … al loro interno si trovano infatti degli inserti di semi di lavanda che oltre emanare una piacevole profumazione  quando vengono riscaldate sono in grado di trattenere il calore per ore su tutta la superficie del piede.



 
  

Maialino Dietologo Da oggi basta con il conteggio delle calorie, il Maialino va posizionato in frigo e emetterà un grugnito ogni volta che aprite lo sportello per uno spuntino, ricordandovi di non mangiare più. Questo personal trainer diventerà il vostro migliore amico ricordandovi che la prova costume dura tutto l’anno!



  

 Manica Braccio Tatuato -
Vorresti farti un tatuaggio, ma non hai il coraggio? Hai paura che poi non ti piaccia più? Ecco la soluzione, la Manica Braccio Tatuato, l’ultimo gadget di tendenza che ti farà sentire una vera rockstar!  Fate una sorpresa al vostro partner, ai vostri amici o colleghi di lavoro (e un probabile infarto a qualcuno di loro!) con questo finto tatuaggio, una manica leggera in nylon con sfondo color carne e i disegni tipici dei tattoo!
 




lunedì 11 novembre 2013

Tachete al tram

… titoli di viaggio paralleli che non sono fatturati e che producono 70 milioni di euro l'anno da spartirsi e per finanziare i partiti. L'incredibile frode denunciata in una relazione finita in Procura e confermata da un'altra indagine interna rimasta senza conseguenze.

La Guardia di Finanza ha lavorato a lungo sulla "falsa bigliettazione Atac", arrivando alla conclusione che si tratta di "un sistema oliatissimo capace di creare una contabilità parallela" dell'azienda. Un pozzo milionario senza fondo necessario a finanziare attività di altro genere.



Resto stupito, senza parole! Lascio parlare il popolo di twitter, pur sapendo che anche stavolta ne usciranno tutti con le mani pulite!

A Roma su alcuni tram della linea 3 è in sperimentazione il servizio di rete Wi-Fi. #atac ”Così potremo insultare l’atac direttamente da sopra i tram”

Alla faccia di chi ogni mattina si sveglia sperando che, toccato il fondo, si possa iniziare a risalire e per protesta domani tutti con biglietti #atac fotocopiati MALE
 
Quanto costano 'sti famosi biglietti clonati dell'#ATAC?

#atac ma quanto fate vomitare? Io pago 250 euro l'anno x un servizio di schifo, con scioperi annessi, e voi stampate biglietti falsi
 

Nel giorno dello scandalo #atac prendere la roma-lido che salta due corse fa scattare l'embolo omicida

Maledetti ladri, c'avete rubbato tutto... Manco la ghigliottina sarebbe abbastanza. #atac #roma #bunkerstampabiglietti

Quante storie per 'sti biglietti #atac. A chi non è mai capitato di mandare in stampa un documento in doppia copia per sbaglio?

Ciao @InfoAtac mi fareste cortesemente sapere se i biglietti clonati vanno pagati con la carta di credito clonata? Grazie #atac

Buongiorno @InfoAtac dove posso trovare il comunicato ufficiale dell'azienda in merito ai biglietti clonati? Grazie #Atac

Sarebbe anche l'ora di leggere un bel tweet di scuse pubbliche. #ATAC

giovedì 24 ottobre 2013

Siamo fottuti



Siamo fottuti. Ora anche lui lo sa.
Avevo inserito su facebook quelle foto della mia vacanza, dandone visibilità su Flickr ai soli compagni di viaggio. Non è servito a nulla … ora sbircia anche lui.


E Gmail continua a chiedermi il numero di telefono, per permettermi di recuperare l’accesso alla mia casella in caso di guai, dicono i gestori … ora contano di localizzarmi via GSM e chiamarmi anche a casa di notte!

Tra le liste dei miei contatti email non avevo cancellato quel baciapile moralista che condanna tutti i separati e divorziati, che giudica, critica, emargina, si batte il petto in Chiesa e pratica l’astinenza dal sesso con l’amante una volta al mese per purificarsi.

Non ho cancellato nemmeno la mail del politico arraffone che mi chiedeva il voto! E spero non abbiano trascritto i commenti che ho fatto su di lui parlando al telefono con Gaetano. 

Ora sarò collegato a questi personaggi e giudicato a distanza come connivente.

Non si sono limitati a farsi due risate nell’ascoltare gli amori della “culona inchiavabile”, come pretenderebbe il fair play, ma hanno intercettato decine di milioni di telefonate, email, confidenze, foto, navigazioni internet, elenchi di contatti di posta. 

Qualche sera fa ho anche parlato via Skype con Giuseppina, che insegna in Bulgaria, chi sa cosa avranno capito della nostra conversazione fatta di allusioni e critiche al malgoverno!

Cazzo, che guaio!

giovedì 26 settembre 2013

Un posto al sole


Porgi l’altra guancia … prendi dieci sberle e vivi felice!


Resoconto estremamente sintetico della settimana; non ho stampato i bigliettini dei VAFFANCULO da distribuire; mi devo procurare un ciclostile, i fogli A4 e le forbici per ritagliarne un numero limitato non bastano più.

Ma andiamo per gradi …

Diego, organizzatore di viaggi e esperto d’arte, ci convoca a inizio settimana in una pizzeria ai castelli romani per illustrarci le nuove proposte di viaggio.
Gli faccio presente che non potrò partecipare alle prossime iniziative in quanto mamma è ammalata e spesso è necessaria la mia presenza.
Mi guarda con l'esperienza della vita vissuta e con un pò di esitazione mi suggerisce “perché non la metti in un ospizio, così hai più tempo libero e vieni con noi per tre giorni sulla costiera Amalfitana?”.
Non riesco a rispondergli, accidenti all'educazione, mi hanno insegnato a non reagire d'istinto e a trattare tutti con le buone maniere.
Lo guardo stupito, il VAFFANCULO non esce, per rispetto della persona che mi siede vicino a tavola; gli spiego che non penso sia la soluzione migliore.
Cosa ci sto a fare in mezzo a questa gente?
Come ho fatto a cadere così in basso?
Guardo gli altri commensali, gli ipotetici compagni di viaggio e cerco di capire cosa li accomuna.
Ci penso per un bel po’ e alla fine mi convinco che è la solitudine.

Altra ciliegina:

Il mio datore di lavoro mi comunica con tre giorni di preavviso (il 10 settembre) che dovrò prendere obbligatoriamente due ulteriori giorni di ferie, il 13 e il 20, visto che non ha i soldi da accantonare per il bilancio; naturalmente nessun controllo da parte sua sulle ferie già concordate e non fruite da parte di altri colleghi “indispensabili”.
Con chi me la prendo? Mando un pacco di bigliettini di VAFFANCULO al consiglio di amministrazione che ha deciso di investire i pochi profitti in Brasile?

Sempre parlando di ambiente di lavoro, alla macchinetta del caffè mi ritrovo ad ascoltare altri scampoli di sensibilità e amore, discorsi del tipo:

“Ai miei figli piccoli voglio proprio bene! Pensa che quando rientro a casa alle 21, dopo il lavoro e lo shopping con le amiche, loro già dormono! La tata li ha messi a letto da un po’. Io mi avvicino, rimbocco le coperte, li sveglio per vedere il loro sorriso e stampo un bel bacio in fronte; da grandi ricorderanno questi momenti di intimità. Sono proprio una buona madre”. 

“Da quando mi sono separata tutti i mariti delle mie amiche ci hanno provato, nessuno escluso; io non posso riferirglielo direttamente, non mi crederebbero e darebbero a me tutte le colpe; però questi mariti dovrebbero imparare un po’ di buone maniere; solo il primo con cui sono stata era un signore, lui mi ha pagato una settimana di vacanza sul Mar Rosso; il secondo invece voleva cavarsela solo con la lavatrice in regalo, sto pezzente!” 


“La professoressa che gli ha dato ripetizioni di matematica era proprio una bella ragazza! Una stangona svedese con un seno prorompente e sempre mezzo di fuori. Mi figlio non faceva i compiti però la ascoltava e la guardava con attenzione e rispetto, naturalmente lo hanno promosso!”


Non posso sciupare tre VAFFA considerando che sono conversazioni “rubate”, anzi “origliate” e non condivise con me.

Un trattamento privilegiato invece lo devo riservare ad una collega che si ritiene perseguitata dal mondo intero per quanto ha inserito pubblicamente sulla mia bacheca Facebook: 

“Sai se qualcuno sta cercando di togliermi di mezzo con sostanze tossiche? O in altri modi (elettricità, campi magnetici …)? Quali sostanze tossiche? “

La prendo a quattrocchi e le spiego, con poca pazienza “se fossi a conoscenza di complotti, lo griderei su un social network? Sporgerei denuncia e te lo direi!”

Poveraccia, è l’unica che si è preso il VAFFA che merita.

Ancora disagi all’ufficio postale di Via Deledda; faccio presente all’impiegata addetta che la loro unica postazione POSTAMAT è al sole e diventa inutilizzabile in quanto illeggibile dopo le 14 e fino al tramonto.
Mi invita a sporgere reclamo su internet, a lei non interessa gestire il disservizio, pur sapendo che il modulo on line non prevede questa tipologia di segnalazione (ecco il link http://www.poste.it/azienda/posterisponde/reclami/lettera/reclamo.html).

In una uscita serale mi fermo ad un semaforo a San Giovanni, mi sono appena fatto due chilometri di fila sulla tangenziale; pure il lavavetri mi cazzia perché il vetro è sporco e non gli permetto di pulirlo; mi urla "zozzone" e devo trattenere il VAFFA sulla punta della lingua visto che lui è il doppio di me.

Finalmente arriva il venerdì, giorno in cui noi impiegati grigi e noiosi cerchiamo di recuperare per tutte le cose che si sono perse durante la settimana; cerco di rilassarmi un momento davanti alla TV  (direte giustamente "allora sei tu che te la cerchi") e parte la sigla di “Un posto al sole”.

Programma educativo, con una caratterizzazione marcata dei personaggi. Trasmette spudoratamente il messaggio che puoi vivere la tua vita fregandotene degli altri, passare sopra a sentimenti, amori, legami, regole di convivenza civile, con bugie, truffe, inganni, piccoli e grandi sotterfugi. Puoi dare la tua versione commovente dei fatti e rimanere impunito senza che nessuno apparentemente se ne accorga. Il trionfo dell’egoismo, accompagnato da sbirciate discrete e morbose sulla sofferenza di pochi.

Squilla il telefono, chiamata a raccolta per domani mattina, ci si vede molto presto per correre al terzo cancello di Ostia Beach e guadagnare qualche metro quadro di spiaggia libera.

“Un posto al sole”, tu rispecchi fedelmente questa società di veline e tronisti e spieghi tutto il resto di questo inutile post.