La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto!

mercoledì 11 settembre 2013

Terapia antistress


Secondo una ricerca recente la depressione è in agguato quando le ore di lavoro aumentano e il tempo per distrarsi, divertirsi, socializzare è sempre meno. Quale cura è migliore se non i balli di gruppo?

Decido di iniziare con entusiasmo e convinzione, aggregandomi ad un gruppo numeroso di amici e amiche. Facciamo 50 km in macchina, fino alla periferia di Fiumicino; una fila estenuante per arrivare col caldo estivo; poca cosa, qualche sacrificio è necessario per star meglio! Il programma prevede musica, balli e cena a base di pesce; all’arrivo pago, mi mettono un timbro sulla mano al posto della ricevuta fiscale e entro nel locale “La finestra dell' Eden”.
Tavolini e posate di plastica .. corsa da scapicollo per accaparrarci il tavolo migliore anche se il posto è semi vuoto! Sediamoci qui, meglio quello, anzi andiamo a destra! 


Alla fine ci decidiamo, spostiamo discretamente una etichetta da un tavolo prenotato e ce ne appropriamo.
Un ventilatore a pala al soffitto sbanda pericolosamente come un elicottero  in caduta libera; NOO io cambio posto, con la jella che mi ritrovo mi cade in testa qualche pezzo!!
La pista da ballo è umida, scivolosa; dicono che dipende dalla vicinanza al mare ... le mie narici però sentono odore di olio fritto e zaffate di deodoranti personali economici.
Zanzare da combattimento in volo. Me ne frego, mi sono spruzzato mezzo flacone d’Autan prima di uscire di casa.

Il gruppo è in trepidante attesa di Casimiro e Adalgisa, i maestri di ballo per i quali abbiamo riservato i posti centrali del tavolo.
Nessuno di noi ancora si azzarda ad entrare in pista; solo quando arriverà il Casi avranno inizio le esibizioni e il divertimento. Secondo un rituale già consolidato, Lui non saluterà nessuno, lancerà delle occhiate per verificare che tutto sia di suo gradimento.
Eccoli, alle 21 ci raggiungono, con un’ora di ritardo sull’appuntamento che ci avevano dato; il Casi entra in pista e sceglie una zona dove posizionarsi, come un rabdomante alla ricerca dell’acqua; con un cenno della testa chiama le due allieve più meritevoli a formare un cerchio e esibirsi al suo fianco insieme alla moglie Adalgisa; qualche girone più in là si accalcano i meno bravi; i curiosi che provano ad avvicinarsi al gruppo con l’intento disdicevole di osservare da vicino e imitare le movenze ricercate di personalizzazione dei balli sono spintonati e allontanati. 


Sul palcoscenico lo sfigato alla tastiera parte con il suo repertorio; dà spazio ai successi del momento e del passato (YMCA, Watussi, Zumba, Gangnam Style, Mambo, Macarena, Tiburon, Il pulcino pio).
In prima fila una smandruppata tutta sudata, intrappolata in pantaloni bianchi di due taglie troppo stretti, si dimena cercando di far ripeter i passi anche ai più inesperti. Ce la metto tutta per imitarla al meglio.
Riaffiorano i ricordi delle evoluzioni del saggio di ginnastica in quinta elementare. Tutti intruppati a ripetere gli stessi movimenti in sequenze ripetitive che non devi sgarrare o variare volontariamente, altrimenti il gruppo perde la sua simmetria.
Guardo con stupore la bravura e le bellezze che mi circondano; mi cade l’occhio su un paio di uomini settantenni in compagnia di fanciulle quasi adolescenti. Per il resto vestiti trasparenti, culi fuori misura, prosciutti al posto delle braccia, tanti esemplari da palcoscenico; anche io non sfiguro con la mia pancetta da commenda, gli occhiali alla Geppetto e i pantaloni a vita bassa.
Agli altri tavoli qualcuno si rilassa leggendo il giornale, un paio di persone giocano con i loro smartphone alla ricerca di nuove funzionalità, alcuni si ingozzano di bevande superalcooliche, una tizia con l’aria intellettualoide si spara un sigaro puzzolente.
La cena è la ciliegina sulla torta che rende la serata irripetibile … spaghetti alle vongole di buon sapore ma abbondantemente scotti e frittura di calamari untuosa e gommosa.

Domani il rientro in ufficio dopo le ferie.
Non male come terapia .. sono carico di aspettative, in fin dei conti alla mensa aziendale mangio meglio.

martedì 16 luglio 2013

Interruttore a battimano


Ho studiato a lungo e duramente per diventare ingegnere elettronico; ricordo molto poco dei miei studi ma continuo ad essere curioso su come la tecnologia potrebbe cambiare la nostra vita. Qualche mese fa ho scovato questo prodotto in kit di montaggio; mi è sembrato interessante poiché consente di comandare un interruttore con il battito delle mani:


INTERRUTTORE ON / OFF A "BATTIMANO"
Disponibilità: Disponibile  18,00 €
CARATTERISTICHE
  - fa accendere la luce con un semplice battito di mani
   - ideale per disabili o persone anziane
   - buona immunità contro i rumori circostanti
   - scelta modalità '1 battimano' o '2 battimano'
   - la modalità '2 battimano' si caratterizza per il timer di spegnimento incorporato (circa 5 ore)
   - selezione relè di uscita 'a impulsi' o 'ad articolazione'
   - comandato da microprocessore
   - relè di uscita con spia LED

Ma gli americani riescono a inventare utilizzi inconsueti  e impensati! Qualcuno ha messo in commercio Clap-Off Bra, il reggiseno che si slaccia con gli applausi

http://www.today.it/donna/reggiseno-che-si-slaccia-con-applausi.html 

 Gli amanti passionali, poco propensi all’indugio necessario per staccare i gancetti del reggiseno, applaudiranno letteralmente all’invenzione, poiché in quest’era digitale basta davvero un battito di mani per sbottonare il capo intimo.

Arriva, infatti, il 'Bra Clap-Off', un vero e proprio pezzo di tecnologia indossabile, dotato di due piccoli magneti posti tra le coppe che le tengono unite e consentono al reggiseno di rimanere perfettamente aderente al corpo.
L’idea è dell’artista Randy Sarafan, che ha posto al suo interno circuiti simili a quelli di un micro-computer, nel quale un software riconosce il rumore del battito delle mani come segnale per far separare i due magneti.
L’invenzione è senz'altro geniale, sebbene sia utile ricordare che indossarlo nelle situazioni in cui l’applauso scatta facilmente potrebbe non rivelarsi la scelta più opportuna.

Il video, dal sito del produttore, ci dà una idea un pò più chiara sul prodotto commercializzato

http://vimeo.com/19777275


martedì 11 giugno 2013

Cena e tempeste



Gentile cliente, la tua prenotazione è confermata ed è ora presente sul gestionale MyTable utilizzato nel ristorante che hai scelto.

7 Giugno 2013 alle 20:00, 2 persone, Sala principale

Deal: Pranzo o cena della tradizione romana per 2 persone con aperitivo di benvenuto con prosecco, maxi antipasto di 6 portate, bis di primi, secondo a scelta tra tagliata e filetto, vino e dolce da Quanto Sei Bella Roma.


Ci muoviamo con largo anticipo, non conosco la zona dove ci attendono. Confido ciecamente nel mio TomTom, fedele compagno di escursioni e gite fuori porta. Lo accendo e aspetto istruzioni, ma rimane muto e fermo sull’ultima posizione raggiunta una settimana fa.
In pochi istanti riuscirà ad aggiornare la posizione corrente, appena agganciato il segnale di 4 satelliti. Dopo cinque minuti comincio a preoccuparmi, mi avvio comunque cercando di ricordare come raggiungere la Tuscolana.
Come per miracolo, facendo seguito a preghiere e imprecazioni, comincia a dare segni di vita e suggerisce “girate a destra”, portandomi davanti a un divieto di accesso. Ignoro gran parte delle sue indicazioni.
Con un po’ di fortuna riusciamo a raggiungere il quartiere del Quadraro grazie al Tuttocittà che avevo riposto anni fa in un cassettino porta oggetti dell’auto.
Siamo quasi arrivati e posso riprendere a prestare attenzione alle istruzioni del navigatore, lui mi comunica che ci troviamo a circa 1200 metri dalla destinazione.
Dopo un paio di minuti l'aggeggio ricalcola il percorso e mi ritrovo a 2800 metri; passo per la terza volta davanti allo stesso bar, come se stessi facendo una caccia al tesoro; spengo il pezzo di ferro lanciando insulti verso chi lo ha progettato, pensando di riutilizzarlo come oggetto da lancio nei confronti del primo motorino che mi taglia la strada.
Ascolto Patrizia che mi consiglia di chiedere informazioni ad un passante. Il prescelto non è italiano ma ci comprendiamo facilmente con gesti e parole e in cinque minuti riusciamo a parcheggiare a pochi metri dal locale.

Il giorno seguente cerco di decidere se gettare quel pezzo di ferro e plastica, o aggiornare il software in qualche modo. 
Lo accendo e sembra funzionare perfettamente!


Cerco informazioni su Google con le parole GPS FAILURE e scopro un mondo sconosciuto, ricco di notizie delle quali nessuno parla, o forse sono io che non ascolto le giuste fonti …. allego qualche piccolo estratto

08 giugno 2013 - 00:53 - Intensa eruzione solare pochi minuti fa, disturbi radio in corso.
Un’intensa eruzione solare si sta verificando in questi minuti sulla superficie solare esposta verso il fronte della Terra. Secondo quanto riporta la Nasa, l’intensità del flare si attesta intorno a M 5.9, sfiorando di fatto la prima parte della scala massima (X). Attualmente non si hanno maggiori informazioni circa l’eventuale tempesta solare che è stata emessa dal fenomeno e la conseguente espulsione di massa coronale (CME). Si stanno verificando dei forti disturbi radio in questo momento sulle nazioni esposte all’insolazione, tanto che alcuni radioamatori stanno segnalando molte interferenze.
Si tratta di una delle eruzioni più intense avvenute negli ultimi giorni, caratterizzando una bassa attività solare seppur con diverse tempeste che hanno impattato in maniera moderata ed a tratti forte sul nostro Pianeta. Cercheremo di aggiornarvi nel dettaglio circa l’evolversi della situazione.
  
Le tempeste solari hanno effetti intensi anche sui servizi forniti dai satelliti, come quelli Gps per la navigazione e la localizzazione. Il segnale radio che i satelliti inviano verso i ricevitori Gps attraverserebbe una ionosfera altamente perturbata e verrebbe distorto fino a causare errori di localizzazione molto elevati. In teoria chi se ne serve potrebbe essere ingannato, senza neanche accorgersene.

Scopiazzato da un altro blog:
“Amore, sei leggermente nervosa, hai il ciclo?” chiede Lui timoroso.
“No, è la tempesta solare, l’ha detto anche la NASA”.
Se la Nasa è preoccupata per satelliti, dispositivi elettronici, sicurezza nazionale e chi più ne ha più ne metta, c’è chi ipotizza improbabili stati alterati di coscienza.
Le tempeste provocherebbero stati di euforia o allucinazioni tipo ti fossi fatto ‘na canna o un bicchierino di Nebbiolo in più. In alternativa, ansia, depressione, nervosismo.

Diagram of the solar flare activity
X-ray emission of the Sun from 06.06.2013 to 07.06.2013 (GOES-15)



Ripreso da
http://www.lastampa.it/2009/01/09/blogs/anteprime-dagli-usa/una-tempesta-solare-ci-spegnera-ZTJ6Qi5iiAHuEbOFgU4mOI/pagina.html
Se 150 anni fa ad andare in tilt furono “soltanto” le reti del telegrafo, in un mondo in cui le telecomunicazioni sono base fondante di innumerevoli attività, “una replica attuale di quell’evento potrebbe causare una devastazione economica e sociale significativamente più ampia e potenzialmente catastrofica”, affermano i ricercatori dell’Accademia nazionale delle scienze, che hanno condotto lo studio commissionato dall’ente spaziale americano.
La colpa è della cosiddetta “fase attiva”, che il Sole attraversa ogni 11 anni: durante questo particolare periodo, la nostra stella può generare tempeste magnetiche più o meno potenti, capaci, a seconda della minore o maggior intensità, di mettere fuori uso i satelliti, di minacciare la sicurezza degli astronauti o addirittura, in casi eccezionali di distruggere i sistemi di telecomunicazione e quelli di distribuzione dell’energia. Quando uno di questi sistemi salta, le conseguenze a cascata sono rapide e gravi: “L’impatto della tempesta potrebbe ricadere su strutture interconnesse, con effetti devastanti: la distribuzione dell’acqua potabile in tilt in poche ore, cibi e medicine deperibili persi nel giro di 12-24 ore, interruzione immediata o potenziale del riscaldamento o del condizionamento dell’aria, dello smaltimento delle acque nere, dei servizi telefonici, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via”, prevede la Nasa.