La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto!

lunedì 25 febbraio 2013

Follie di San Valentino

Anche quest'anno San Valentino è passato, vi trasmetto alcune tra le notizie più folli nelle quali mi sono imbattuto.
Partiamo dai regali ... paese che vai usanze che trovi ...  lo fareste questo regalo alla persona amata? E ne uscireste vivi?

Three reasons why you need Necomimi this Valentine's Day: 
 1. Express your love and affection in an original and quirky manner than just saying "I love you." Necomimi Ears use brainwave technology to move and wiggle based on your level of excitement and relaxation. You know what I'm talking about.
2. Buy a pair for your girlfriend-wife-boyfriend-husband-friend-with-benefits! Prove to them that Valentine's Day is more than just a social construct designed to overcome those concerns that maybe, deep down inside, you really don't know how to love. Now you can both share your feelings without talking about them.
3. Best reason yet: any purchase of Necomimi Cat Ears by February 14th will come with a free pair of Red Hot Devilish Horns! Swap out the white furry ears with these soft horn-shaped attachments, which will instantly heat up your Valentine's Day. In a good way.


Se invece gli innamorati vivono distanti e non riescono a vedersi quanto vorrebbero, è ora disponibile un gadget da utilizzare con i propri  IPHONE o con connessione internet, durante una videochiamata; da quando è stato lanciato il prodotto ne sono stati ordinati oltre 5000 kit; esisterebbe anche la versione in oro .. 

LovePalz è un gadget disegnato appositamente per le coppie a distanza, un modo per aiutarli ad avere rapporti sessuali-a distanza- nel modo più reale possibile, tenendo in conto i chilometri che separano i due.
Questo gadget è fornito di due sensori chiamati Zeus ed Hera. Veramente basterebbe guardare il video per capirne il funzionamento. Entrambe i gadget si collegano al proprio iphone permettendo allo stesso tempo di avviare una video chiamata con il compagno/a.

Entrambe i gadget si sincronizzano e ripetono i movimenti fatti con il partner, creando vibrazioni e sensazioni molto vicine alla realtà. Mentre Hera lavora con un piccolo tubo sensoriale, Zeus si manovra attraverso una piccola sacca d’aria a pressione.
Per chi volesse sperimentare, questo gadget si può ordinare tramite la pagina ufficiale, ad un costo di $ 49.95 (USD) ciascuno, questo per il fatto che è in fase di test, è probabile che con l’esito ottenuto e  con l’entrata in commercio il prezzo aumenterà  (fonte siamogeek.it)

Parlando ancora di oro, se il vero amore è il vostro stupid pet, oops intendevo il caro cucciolo che vi slinguazza quando tornate a casa e che fa gli occhioni dolci anche quando vi gira proprio male, per San Valentino avrete sicuramente acquistato un oggetto che mostri la vostra riconoscenza; ad esempio è molto facile trovare una ciotola incastonata con SWAROVSKY o un collare in oro ... non metto i link, basta fare una ricerca con scritto "luxury gifts for pets"  e scorrere i 3 milioni di risultati che vi fornisce il motore di ricerca prescelto.

I familiari che continuano a domandare “quand’è che ti trovi un fidanzato? quand’è che ti sposi?” possono diventare decisamente pesanti.

In Cina, dove la superstizione ritiene che le ragazze nubili portino male, e sia particolarmente di cattivo auspicio essere single in certi periodi dell’anno un noto marketplace online ha lanciato un servizio per le ragazze che vogliono evitare domande dai familiari sulla loro vita di coppia: permette infatti di “affittare un fidanzato”, con cui andare a cena da genitori o amici, o anche a fare shopping.
Il servizio è nato in particolar modo per coloro che vivono lontano da casa, e tornano a casa delle feste, e vogliono soddisfare le aspettative di amici e genitori.
Il costo non è proprio popolare, specie se confrontato con gli stipendi medi cinesi: la tariffa è oraria, ma spesso ci sono costi aggiuntivi ad esempio per il viaggio (per fare arrivare il “fidanzato”) o per l’acquisto di vestiti se si vuole che il fidanzato abbia il look che si desidera.

Anche gli americani hanno trovato un rimedio online: si chiama whatsyourprice.com ed è un sito in cui è possibile fare offerte per avere un appuntamento o ‘date’, proprio come per un’asta.
Sarà un’iniziativa priva di romanticismo, infatti sono i newyorkesi quelli che hanno risposto maggiormente, sono già 28mila che hanno pagato una donna per fissare un appuntamento a San Valentino. Triste?
 

Per concludere queste divagazioni di denuncia di un consumismo dilagante e poco basate sul romanticismo, mi piace pensare a una coppia di fidanzati in Russia, usciti un attimo dalle loro case per guardare il cielo stellato nella notte di San Valentino a sognare insieme ... proprio mentre si scambiavano dolci parole la terra ha iniziato a tremare, all'improvviso hanno assistito a violente esplosioni nel cielo, alcune finestre si sono rotte e gli allarmi delle macchine hanno cominciato a suonare. Sono incappati in una rarissima pioggia di meteoriti! 


Con un pò di fantasia un giorno potranno raccontare ai loro figli che il cielo si è riempito di luci mentre si baciavano, i fuochi di artificio li hanno festeggiati e hanno sentito suonare mille campane a festa! Evviva l'amore!

mercoledì 6 febbraio 2013

Palla di vetro

Anche oggi un trafiletto attira la mia attenzione ... sembra che vogliano brevettare l'esperienza, la saggezza dei nostri anziani che ricordano e hanno imparato qualcosa dal passato, dalle dittature, dalle promesse degli amministratori della cosa pubblica, dalle alluvioni annunciate, dai soldi destinati ai terremotati e poi stornati ... vabbè, leggete il seguito e pensateci un pochino; alla fine proviamo insieme a rispondere a questa domanda: se il modello matematico lo applicassimo alla politica in Italia, che uscirebbe fuori?


I tecnici di Microsoft ed i ricercatori del Technion-Israel Institute of Technology hanno annunciato la realizzazione di un nuovo algoritmo che permettebbe di prevedere ciò che avverrà in futuro sulla base degli avvenimenti passati. 
Questo sistema potrebbe essere utilizzato per conoscere per tempo i pericoli verso i quali potrebbe andare incontro una città, una regione od un'intera nazione. Ne è certo uno dei responsabili del progetto, Eric Horvitz - ricercatore più volte messosi in evidenza, presso i laboratori di Microsoft Research, per le sue intuizioni innovative - che parla di una correttezza dei risultati, prodotti dal suo algoritmo, tra il 70% ed il 90%.



Il lavoro di Horvitz non è frutto di uno studio improvvisato ma ha richiesto anni di impegno e la partecipazione di alcuni riceratori israeliani tra cui Kira Radinsky. Il sistema poggia su ampie sorgenti di dati quali, ad esempio, l'archivio del New York Times dal 1986 al 2007, DBpedia - progetto aperto e collaborativo per l'estrazione e il riutilizzo di informazioni semanticamente strutturate estratte da Wikipedia -, WordNet (strumento che consente di stabilire il significato delle parole) ed OpenCyc (progetto per l'intelligenza artificiale che permette di combinare in una struttura dati tutte le entità rilevanti e le loro relazioni; si parla di rappresentazione della conoscenza).
Elaborando i dati provenienti dallo studio del passato ed unendo tali informazioni con i segnali più aggiornati, l'applicazione di Horvitz sarebbe capace di stabilire, con buona approssimazione, ciò che accadrà nel breve termine (1)


La logica è tanto semplice quanto sorprendente:
ANALIZZARE EVENTI CORRELATI
Nell'era digitale ogni evento può assumere i contorni di una notizia su quotidiani e siti internet. Con la giusta potenza di calcolo, quella di cui ora si può disporre abbastanza agevolmente, l'uomo è in grado di analizzare tutti gli eventi, di qualsiasi tipo, accaduti nella stessa zona prima, ad esempio, di tragedia.
COSTRUIRE MODELLI PER IL FUTURO
Il computer, nelle intenzioni dei ricercatori, dovrebbe, quindi, utilizzare formule complesse per capire quali notizie o articoli possano correlarsi al fatto in questione e costruire, di conseguenza, un modello in grado di prevedere il futuro.
STIMARE LE POSSIBILITÀ DI UN'EPIDEMIA
Associando su scala globale dati su eventi naturali e sociali, il software potrebbe essere in grado, per esempio, di stimare la possibilità dell'esplosione di un'epidemia di colera in Congo. Un'intelligenza artificiale capace di adattare le previsioni secondo l'area geografica o la situazione socio-economica del Paese preso in considerazione. Precipitazioni anomale in Angola, per esempio, hanno alte probabilità di essere seguite da un'inondazione e da una diffusione endemica, o da disordini. Le stesse condizioni meteo in Italia darebbero adito a una previsione differente. Utilizzando modelli simili, analizzando le notizie di cronaca nera è possibile prevedere lo scatenarsi discontri sociali.


Horvitz e Radinsky hanno dichiarato che il loro software, ancora in fase di sviluppo, analizzando gli archivi, ha azzeccato le date di numerose tragedie del passato, con uno scarto di pochi giorni (2)


(1) http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Microsoft-l-analisi-degli-eventi-passati-per-predire-il-futuro_9600
(2) http://www.lettera43.it/tecnologia/scenari/usa-software-prevede-il-futuro-studiando-il-web_4367582717.htm

giovedì 24 gennaio 2013

Perbacco



Perbacco! Mi sono distratto un attimo e ho compiuto sessant'anni! Non me l'aspettavo ... ero lì che pensavo ad altro, la mia mente vagava a quando mio figlio era piccolo, giocavo insieme a lui a dama e ad asso piglia tutto.
Bei tempi. Bei tempi perché passavano gli anni, lui cresceva e neanche ce ne accorgevamo.
I puffi e i cartoni della Disney ci facevano sognare un luogo dove vincono sempre i buoni, Harry Potter ce la metteva tutta per farci sentire invincibili.  
Il mondo sembrava ovattato, tutto scorreva liscio come un fiume che si riposa dopo una corsa dalla montagna. 

Poi un bel giorno il fiume mi travolge, mi rapisce e trascina cercando di annullarmi; crollano le mie difese, vacillano le certezze, sono impreparato. 

Pian piano riesco a trovare i punti fermi e riconosco i veri amici, alcuni tra i vecchi altri nel tragitto appena iniziato.

Quando riemergo sono un’altra persona.
Sono franco, si lo sono sempre stato ma ora non ci sono più timori o incertezze.

Con la curiosità di un bambino scopro il mondo da punti di vista diversi, e incontro tanti desiderosi di confidarmi e condividere i loro problemi, come il protagonista di “Caos Calmo”. 

Sviluppo nuovi interessi, il ballo, le escursioni culturali, provo a scrivere e a raccontare, il lavoro diventa sempre più difficile e i soldi … cominciano a scarseggiare.
Affronto ogni giorno con un sorriso e con rinnovato ottimismo e quando meno me l’aspetto l'amore entra nella mia vita.
Mio figlio cresce, è un uomo ormai, e lo ammiro per la sua maturità, per gli ideali e per le sue scelte coerenti, lontane da ogni condizionamento.

Guardando indietro rivedo una fila di torte piene di candeline accese alle quali ho soffiato … sono tante e comincio a contare  1+2+3+4 ... +57 +58 +59+60 

Ma siamo impazziti?

Milleottocentotrenta candeline!!

Che ci posso fare? Mica posso fermare il tempo.
Ma visto che  il peso degli anni ancora non lo sento, sono sano, vivo e vegeto, allora vaffanculo all'età anagrafica! 
C'è ancora tempo per veder spuntare qualche germoglio da tutti quei semi seminati.

martedì 22 gennaio 2013

60


 























Un grazie a tanti amici,  sempre presenti nei momenti di felicità e di tristezza, fedeli compagni di viaggio lungo una strada a volte tortuosa ma sempre avvincente




FL

martedì 15 gennaio 2013

Buoni postali

"Oddio, è entrato Oasi!!" esclamava terrorizzata, per condividere la sciagura con gli altri impiegati dell'ufficio postale ...  ora vi racconto.

Circa 30 anni fa mia nonna si recò in un piccolo ufficio per trasformare i suoi risparmi in due buoni postali; li intestò alla figlia e al suo unico nipote, con la sicurezza di lasciarli in buone mani.
Lo scorso mese, avendo necessità di recuperare un pò di soldini per far tornare in vita il mio conto, mi reco all'ufficio postale di zona, convinto di poterli incassare con facilità.

"Questi buoni sono antichi e non sono stati caricati a livello centralizzato", mi viene contestato, "e lei dovrebbe riscuoterli presso l'ufficio emittente, ma possiamo venirle incontro trasmettendo noi la richiesta e in pochi giorni saremo in grado di rimborsarli".
Comincio a capire che  dovrò sudare per avere quanto mi spetta; torno ad affacciarmi dopo una decina di giorni, sperando di potercela fare.

Entro nell'ufficio di Via Deledda e scopro che la macchinetta eliminacode è rotta; nessuno  ha  pensato a predisporre pizzini, numeretti della tombola, strappi numerati di carta igienica o altro per regolare la fila e le priorità agli sportelli; un serpentone di poveracci esce fuori dalla porta dell'ufficio, visto che nessuno può rinunciare alla posizione acquisita.

Dopo poco più di un'ora arriva il mio turno e l'addetta ai titoli inizia a trattare il mio caso, con la professionalità di un chirurgo che sta per affrontare un complicato intervento; per semplificare le cose non chiedo cose strane come assegni circolari, bonifici o altro; le dico semplicemente "voglio versare questi due buoni, cointestati a me e mia madre, sul conto corrente postale cointestato sempre a me e mia madre, aperto in questo ufficio".
La funzionaria mi sorride, mi chiede un documento valido e mi rimprovera per non aver portato il tesserino del codice fiscale; le spiego che conosco il mio codice fiscale a memoria, che è registrato tra i documenti che ho presentato quando ho aperto il conto presso di loro, e comunque è desumibile facilmente a partire dai dati del documento di identità ... inizia il confronto.

Dopo qualche minuto vedo una smorfia di disperazione da parte sua ... "Oddio, è entrato Oasi!!"
"Cosa succede?" le chiedo preoccupato,
lei mi dice con voce isterica "è Oasi, il nostro programma di indagine su ricettazione, riciclaggio, antimafia, antiusura, antievasione ... si prepari a rispondere alle mie domande, e speriamo che i dati che abbiamo su di lei siano completi e aggiornati e che lei risulti essere in regola!";
comincio a stranirmi ... "se trasferisco denaro a me intestato, che voi avete in deposito da 30 anni, verso un conto che voi gestite e che è ancora intestato a me, devo dichiararne la provenienza?"

Non vorrei apparire rassegnato ma ho già capito che tra un paio di anni mi arriverà qualche accertamento e quindi cerco di collaborare per farle inserire delle risposte che siano precise e incontestabili.

La prima domanda riguarda la mia occupazione, dichiaro di essere un "impegato nel ramo dell'informatica"; purtroppo Oasi non prevede questa risposta, la signora non è sicura di voler accettare come alternativa "impiegato metalmeccanico"; indugia un pò troppo e una nuova  schermata le sentenzia "sessione scaduta, premere il tasto aggiorna".
Tutti gli impiegati dell'ufficio vengono coinvolti nella lotta contro il computer, procedono a tentativi clickando su ogni oggetto visibile dello schermo, ma nessuno è in grado di trovare il tasto aggiorna (o refresh, o reload, o riprova)


Finalmente la direttrice dell'ufficio subentra nella contesa e decide di risolvere il problema resettando il PC e  iniziando da capo la transazione ... quattro o cinque riavvii dopo, grazie all'impegno congiunto di diversi impiegati che ringrazio pubblicamente per la loro incompetenza, finalmente esce in stampa una dichiarazione nella quale sottoscrivo che:

- non ho rubato quel denaro
- non ho carichi pendenti
- non sono un personaggio pubblico
(se lo fossi i soldini di mia nonna non sarebbero comunque stati miei?)
- ho un impiego
- ho una residenza
- sono un bravo guaglione

Il denaro viene finalmente trasferito sul conto corrente postale! Grazie nonna!

Nel frattempo si levano delle urla nel retro dell'ufficio; un invalido, visibilmente spazientito per la lunga attesa, ha quasi schiacciato un passeggino premendo sull'acceleratore della sua carrozzella elettrica per disabili. 

Grazie cari governanti ... ora sono schedato e sapete tutto su di me e sulla mia ricchezza!!

martedì 8 gennaio 2013

Manichini



Mara e Sandro si incontrano in un centro commerciale, hanno voglia di passare un po’ di tempo insieme e di acquistare qualche regalo per le feste di fine anno; i sistemi di sorveglianza integrati con i totem pubblicitari li accolgono con entusiasmo, vengono subito inviati sui loro smartphone i messaggi personalizzati ..

Gentile Mara, grazie per essere tornata al centro commerciale di Roma Sud Est!

Oggi, solo per te, un trattamento di pulizia del viso a € 30  presso “Faccia d’Angelo”, a pochi passi sulla sinistra;  puoi estendere l’invito allo stesso prezzo anche al tuo nuovo accompagnatore, di dieci anni più giovane di te,  i nostri negozi partner ci assicurano che anche lui è un abituè dei trattamenti estetici!

A pochi passi sulla destra potresti tornare a visitare il negozio di intimo “Splendide trasparenze”, che già conosci, e dove Sandro ha acquistato negli scorsi mesi molti regali per le amiche adolescenti che lo accompagnavano.

Se invece vuoi divertirti un po’ ti segnaliamo che tra i film in programmazione presso la Sala Rossa potrete ammirare la riedizione di “Basic Istinct”, un capolavoro che si addice al tuo profilo psicologico di donna mantide religiosa.

Ancora grazie per la preferenza che ci hai riservato, cara amica!!

Ed ecco la notizia che ha ispirato la situazione di fantasia appena descritta (1)

Da vuoto bellimbusto ad agente della sicurezza: il manichino si trasforma e identifica i ladri nei negozi di moda. Ma non solo: identifica anche i clienti. Si chiama EyeSee, è una tecnologia italiana che si sta diffondendo nei grandi store in tutto il mondo. Dall’esterno, sembra un regolare fantoccio da vetrina, con un’affusolata silhouette di polistirene, il suo volto inespressivo e la sua posa improbabile. Dentro è tutta un’altra cosa: una fotocamera nascosta dietro gli occhi registra, grazie a un software di riconoscimento facciale, età, genere e razza dei passanti e invia i dati a un software analogo a quelli usati dalla polizia o all’aeroporto per identificare i criminali. La tecnologia che rende il manichino bionico è stata lanciata nel 2010 dopo esser stata sviluppata dall’italiana Almax Spa insieme a Kee Square, spinoff del Politecnico di Milano. Ogni manichino «truccato» costa 4 mila euro. Il manichino bionico è già in vendita in tre Paesi europei e negli Stati Uniti. 

Case di moda e negozi di lusso lo amano già. Non solo permette loro di beccare eventuali ladri, ma anche di raccogliere preziosi dati sulla clientela, un bottino proficuo sui cui di solito si mette le mani più facilmente attraverso il commercio online. Con la crisi che attacca anche il mercato dei beni più di lusso, i venditori cercano di personalizzare la propria offerta ricorrendo all’aiuto della tecnologia. A differenza di una comune telecamera che pende da un angolo del soffitto, il manichino, guardando il cliente negli occhi, riesce a carpire più informazioni.

Alcuni commercianti hanno raccontato come, grazie alle informazioni così ottenute, hanno reimpostato il loro business, incrementando le vendite: da chi ha riaggiustato la vetrina a misura d’uomo (invece che di donna), a chi ha introdotto una linea per bambini al negozio che ha assunto un usciere cinese dopo essersi accorto che un terzo della sua clientela pomeridiana è cinese. 

 (1) http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_dicembre_11/manichino-bionico-anti-ladri_93d5e8ee-42cf-11e2-af33-9cafd633849d.shtml

mercoledì 5 dicembre 2012

Scaldanaso


Ho una notizia stupefacente da condividere!! Dopo le sciarpe, i cappelli, gli scalda orecchie, le bandane e le fasce per la fronte, gli scaldacollo, i guanti, i calzini termici, le pantofole imbottite in piume d'oca, sono finalmente arrivati gli scaldanaso.  
Lo conferma anche la pubblicità:  "Da oggi esiste un nuovo accessorio utile e sfizioso. Il regalo ideale per te e per i tuoi amici" (1) 

Può essere indispensabile in mille diverse occasioni, sulla neve, in auto, in una giornata piovosa, in montagna, a letto in una stanza molto fredda e in tanti altri momenti.
Facendo una piccola ricerca ho compreso che non si tratta di semplice stravaganza, ma c'è una precisa richiesta di mercato ... ecco una testimonianza raccolta in rete di recente: 

"Più tardi, nel breve tragitto tra casa dei miei e l'estetista, dove mi sono recata per la ceretta che faccio ogni tre settimane , mi sono quasi congelata. Avrebbe dovuto essere l'orario più caldo della giornata, e la strada è tutta al sole, eppure per poco non mi è caduto il naso. Lo scalda-naso, ecco un'invenzione che sarebbe davvero utile! Tipo cappottino di lana a misura di nappa. Però come fare a tenerlo su? Devo perfezionare la mia invenzione e poi brevettarla. Ma magari qualche giapponese l'ha già inventato".

Naturalmente i modelli offerti dovranno essere personalizzati,  dei colori più svariati, di tutte le dimensioni. 

Mentre mi documentavo sui nasi freddi e sul disagio causato dall'inverno ho scovato un altro originale accessorio  che sembra andare a ruba, importato dalla Croazia; copio la recensione del prodotto evitando ogni commento ... (2)  

Radmila Kus, una sarta croata che si è messa a produrre una serie di scalda pene in lana è praticamente diventata ricca grazie a questo oggetto, interamente fatto a mano e su misura. Lo scalda pene fa parte di un'antica tradizione croata che vedeva pastori e cavalieri usare questi ''indumenti intimi" per difendersi dal freddo pungente. La sua idea ha avuto un'eco internazionale tanto che non riesce più a stare dietro agli ordini.
Ovviamente lo scaldino è disponibile in modelli di ogni colore e dimensione, perché l’importante è che calzi bene e consenta di distinguersi dalla massa: “Ho cominciato facendo pantofole per i turisti, ma questi scaldini sono così popolari che non riesco proprio a tenere il passo con la produzione”
Radmila ha detto di volerne regalare uno anche al Presidente Barack Obama (2)


 (2) http://www.qnm.it/attualita/donna-croata-diventa-ricca-vendendo-calzini-di-lana-per-il-pene-post-71133.html